Credito d'imposta per attività R&S

Al fine di sostenere gli investimenti in ricerca e la collaborazione tra università e imprese, sono
previste alcune agevolazioni - prevalentemente sotto forma di credito d'imposta - in favore delle
imprese che finanziano progetti di ricerca in Università o enti pubblici di ricerca o che assumono
ricercatori o profili altamente qualificati. Con il D.M. 27 maggio 2015 sono state adottate le
disposizioni attuative dell'articolo 3 del D.L. 145/2013, come modificato dalla legge di stabilità
2015, che ha istituito il credito d'imposta per attività di ricerca e sviluppo.

l credito di imposta – senza limite di fatturato per le imprese beneficiarie – riguarda gli
investimenti in attività di ricerca e sviluppo effettuati a decorrere dal periodo di imposta successivo
a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2019.  La caratteristica
di questo “bonus” è il meccanismo incrementale di calcolo. Non sono agevolabili tutte le spese per
R&S ma solo quelle sostenute in eccedenza rispetto alla media degli investimenti realizzati nei tre
periodi di imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2015. Il credito di imposta spetta
nella misura del 25% fatte salve alcune tipologie di spesa per le quali si arriva al 50%: costi per il
personale altamente qualificato e per contratti di ricerca stipulati con università, enti di ricerca  o
altre imprese comprese le startups innovative. Il credito di imposta è riconosciuto, fino ad un
importo massimo annuale di 5 milioni per ciascun beneficiario, a condizione che siano sostenute
spese incrementali per attività di R&S per almeno 30 mila euro.

Il credito di imposta – senza limite di fatturato per le imprese beneficiarie – riguarda gli
investimenti in attività di ricerca e sviluppo effettuati a decorrere dal periodo di imposta successivo
a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2019.  La caratteristica
di questo “bonus” è il meccanismo incrementale di calcolo. Non sono agevolabili tutte le spese per
R&S ma solo quelle sostenute in eccedenza rispetto alla media degli investimenti realizzati nei tre
periodi di imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2015. Il credito di imposta spetta
nella misura del 25% fatte salve alcune tipologie di spesa per le quali si arriva al 50%: costi per il
personale altamente qualificato e per contratti di ricerca stipulati con università, enti di ricerca  o
altre imprese comprese le startups innovative. Il credito di imposta è riconosciuto, fino ad un
importo massimo annuale di 5 milioni per ciascun beneficiario, a condizione che siano sostenute
spese incrementali per attività di R&S per almeno 30 mila euro.

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